Turismo
Dalle spiagge più care a quelle più "cheap": ecco quanto costa andare al mare nel Salento
martedì 2 luglio 2019

Uno studio di Adoc, associazione per l'orientamento dei consumatori, rivela i prezzi delle spiagge salentine. 

Jonio o Adriatico? I bagnanti salentini, da sempre inseguiti dallo storico dilemma, adesso hanno una ragione in più per scegliere il litorale preferito: quanto costa andare al mare scegliendo di affittare un ombrellone e due lettini per una giornata. Adoc Lecce, associazione dei consumatori ha campionato i costi sui lidi in concessione offrendo un trend dei prezzi dei servizi di spiaggia.

Il costo medio per un ombrellone e due lettini sulle coste della provincia di Lecce è di 22 euro. Ai quali si aggiungono mediamente 4 euro di parcheggio. Per un totale di 26 euro per qualche ora al mare. L'Adriatico è mediamente più economico dello Jonio (20 euro di media sull'Adriatico contro il 23,50 sullo Jonio) per il solito “ombrellone e due lettini”. Per localizzare maggiormente il dato, dividendo il Salento in 4 quadranti si vede che la costa tra Punta Prosciutto e Gallipoli compreso fa registrare un prezzo medio di 23 euro, la costa ugentina (quella mediamente più cara del Salento) 24 euro al giorno. Andando sull'Adriatico, la costa tra Casalabate e Otranto incluso fa registrare un dato di 19 euro, Leuca e le marine sud-orientali (Castro, Santa Cesarea, Tricase) un dato di 21 euro. Provando a scendere ancora più nel dettaglio possiamo dire che, in media, si rileva
• Porto Cesareo e Nardò: 25 euro
• Costa ugentina e dintorni: 24 euro
• Gallipoli: 22 euro
• Otranto e Melendugno: 21 euro
• Leuca e costa sudorientale: 21 euro
• Marine leccesi: 16 euro

Insomma la vacanza low-cost è sulle marine leccesi, dove c'è anche il lido dove si registra il prezzo più basso (12 euro). La zona mediamente più costosa, invece, è nel nord dello Jonio tra le marine di Nardò e Porto Cesareo.
I lidi dove è stato registrato il prezzo massimo (35-37 euro) sono le spiagge di Gallipoli – zona Lido San Giovanni e sul lungomare di Otranto.

"Dopo aver ricordato che l'accesso alla battigia senza fruizione dei servizi di spiaggia è sempre libero e gratuito - commenta Adoc - l'invito ai consumatori è di usare le spiagge attrezzate solo quando ve ne sia effettiva necessità, privilegiando di norma l'utilizzo di spiagge libere. Ciò in quanto, per la semplice legge della domanda e dell'offerta, ad una maggiore richiesta corrisponde sempre un aumento dei prezzi dei servizi. L'invito ai concessionari è quello di tentare di contenere i prezzi per evitare di gravare su bilanci familiari già impoveriti dalla crisi. L'invito alle Amministrazioni è quello di dare maggiormente spazio alle spiagge libere e alle 'libere con servizi'. Quest'ultimo tipo di spiagge, poco noto nel Salento, ma ben conosciuto altrove, consente un minore impatto ambientale e un costo più contenuto per i consumatori che effettivamente vogliono usufruire di un servizio di spiaggia specifico, ma godere liberamente della spiaggia demaniale".