Cronaca
Acquista gioco online ma incappa in una truffa: nei guai 3 abruzzesi
venerdì 10 maggio 2019

Vittima un uomo gallipolino che dopo aver versato 200 euro su una ricaricabile, non ha mai ricevuto l'oggetto.

Compra un gioco online ma incappa in un truffa: brutta avventura per un uomo del gallipolino che dopo aver acquistato gioco elettronico su un sito di annunci non ha mai ricevuto l'oggetto. Grazie alla sua denuncia, i poliziotti del Commissariato di Gallipoli hanno stanato tre truffatori seriali abruzzesi.

Il salentino nei mesi scorsi aveva contattato un sito di annunci on line per l’acquisto di un gioco elettronico.

Concordato con il venditore il prezzo di 200 euro, l'uomo ha poi effettuato il pagamento su una carta Postepay intestata ad una ragazza 22enne della provincia di Teramo che, nonostante molti solleciti non soltanto non ha mai inviato la merce ma dopo aver incassato la somma di 200 euro, ha anche denunciato lo smarrimento della ricaricabile.

Dalle indagini portate avanti dagli agenti del Commissariato di P.S. di Gallipoli è emerso che la donna era già stata denunciata per truffa e che già in altre occasioni aveva denunciato, guarda caso, lo smarrimento di altre carte ricaricabili Postepay.

Ciò ha insospettito i poliziotti che così hanno approfondito le indagini scoprendo altri dettagli che hanno rivelato un concorso di persone nel reato di truffa.

L’autore dell’annuncio del gioco ed intestatario dell’utenza fissa utilizzata per inserire l’annuncio di vendita sul sito on line e l’intestatario dell’utenza mobile attraverso la quale era stata condotta la trattativa di compravendita del gioco elettronico erano due giovani, rispettivamente un 35enne della provincia di Teramo ed un 22enne della provincia di Pescara, entrambi con precedenti per reati di truffa, furto, rapina e reati inerenti la produzione ed il traffico di sostanze stupefacenti.

Per questo motivo, tutti i tre sono stati denunciati per il reato di truffa perché per procurarsi un ingiusto profitto, attraverso un annuncio fittizio, hanno indotto in errore la vittima facendosi versare la somma di 200 euro per l’acquisto di un oggetto mai recapitato.